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25 Aprile: Festa della Liberazione



Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.

(Liliana Segre)


In quel giorno, ormai 76 anni fa, Italia si è liberata definitivamente dall’oppressione dei nazifascisti. Quella mattina del 25 aprile 1945, però, grazie al coraggio di molti, Italia ha potuto rialzare la testa, liberandosi da quella durissima occupazione.

Ma cosa avvenne, veramente, quel giorno? Chi furono gli attori di quel cambiamento epocale?

Quella mattina del 25 aprile 1945, il CLNAI (di cui faceva parte anche Sandro Pertini, diventato poi presidente della Repubblica negli anni 1978-1985) ha deliberato un ordine di insurrezione generale nei territori ancora tenuti sotto scacco dall’occupazione nazifascista. I maggiori capoluoghi del nord, Milano e Torino, risposero all’appello fermezza e grazie al coraggio e al valore dei numerosi partigiani.

Questo perchè solo qualche giorno prima, il 19 aprile, la stessa organizzazione aveva diffuso sui quotidiani “Arrendersi o perire”. Il messaggio era chiaro: non si sarebbero prese in considerazione terze ipotesi. La sera stessa del 25 aprile, Benito Mussolini, appurato che la situazione stava volgendo al peggio, provò a scappare da Milano. Per occultare la propria identità, indossò la divisa da soldato tedesco. La fuga, però, durò pochissimo. Solo due giorni dopo il fondatore del Fascismo fu smascherato e catturato dalla 52esima Brigata Garibaldi all’uscita di Musso, sul lago di Como. Il giorno seguente, il 28 aprile, fu processato e fucilato.



Gli americani entrarono a Milano il giorno dopo e il 1° maggio a Torino. A quel punto, tutta l’Italia settentrionale era stata liberata. Bologna torna libera il 21 aprile, Genova il 23 e Venezia il 28. La Liberazione si era compiuta.

Poco meno di un anno dopo, il 22 aprile del 1946, il governo italiano guidato da Alcide de Gasperi stabilì che il 25 aprile sarebbe stata “festa nazionale”.



Da quel giorno, il 25 aprile è diventato un simbolo di libertà, ma anche di speranza e di fiducia nel fatto che anche una situazione disperata grazie all’impegno di tutti potrebbe migliorare.

Quindi, dalla memoria della storia d'Italia si puó pensarci: Niente grigliate con amici e parenti, niente scampagnate, niente gite al lago, in montagna o al mare. Si dovrebbe però, cogliere l’occasione per riflettere realmente sull’importanza di questa data: Cosa ha significato? Quali sacrifici sono stati fatti? Chi li ha fatti? E per cosa, ma soprattutto per chi? Comprendere a fondo che la libertà è stata conquistata. Libertà non sola di poter camminare per strada, ma di avere diritti sociali, di rispetare gli altri, e di poter vivere in um mondo senza razismo, dove siamo tutti essere umani, e di comprendere che la libertà individuale non è più importante della comunale.



Evento interessantissimo: 25 aprile con l’Accademia della Crusca: speciale visita virtuale. Appuntamento, alle 11, con la linguista Raffaella Setti e l’accademica Ilaria Bonomi. Oltre al percorso di visita , le studiose risponderanno alle domande del pubblico e analizzeranno alcune delle parole più importanti del 25 Aprile, come: liberazione, resistenza e partigiano.

Come partecipare? E’ possibile prenotarsi, fino a sabato 24 aprile alle ore 17, scrivendo all’indirizzo: incontralacrusca@crusca.fi.it






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